Associazione Bottega Immagini
Museo di Storia della Fotografia
«Adolfo Simonetti & figli »
Da una idea di Fabrizio Massari, fotografo
Bottega Immagini è uno spazio creativo e formativo dedicato all’arte fotografica, ospitato all'interno di un suggestivo museo della fotografia che custodisce una originale collezione di macchine fotografiche storiche e dagherrotipi risalenti agli anni ‘40 dell'Ottocento, grazie alle collezioni di Fabrizio Massari e Michael Jacob e il contributo della Fondazione Il Vallato e Halley Informatica.
In dialogo continuo con la memoria visiva del passato, Bottega Immagini è un laboratorio vivo, aperto alla sperimentazione e alla condivisione. Al suo interno trovano spazio una sala di posa attrezzata e una camera oscura, dove riscoprire il fascino della fotografia analogica e delle tecniche di sviluppo tradizionali.
Bottega Immagini può ospitare mostre fotografiche che dialoghino con le collezioni storiche del museo, offrendo uno sguardo attuale sulle pratiche artistiche e documentarie contemporanee.
Le sue attività principali sono: mostre fotografiche e installazioni visive; workshop pratici di fotografia, sviluppo e stampa analogica; conferenze e incontri con fotografi, artisti e studiosi; percorsi didattici per scuole e appassionati, dedicati alla storia e alla tecnica fotografica.
Bottega Immagini è il luogo ideale per chi vuole avvicinarsi attivamente alla fotografia in modo consapevole e appassionato, tra storia, tecnica e creatività.
Il presente sito è attivo grazie al contributo di
In ricordo di Michael G. Jacob
Nato a Liverpool nel 1948 e da molti anni residente a Spoleto, Michael G. Jacob è stato un apprezzato insegnante di inglese e, insieme alla moglie Daniela De Gregorio, autore di successo sotto lo pseudonimo Michael Gregorio, con libri pubblicati da Faber & Faber e poi da Einaudi, tradotti in numerosi Paesi. Grande collezionista e studioso di fotografia antica, ha dedicato saggi alla storia delle tecniche e dell’immaginario fotografico ottocentesco. Con il suo amico Fabrizio Massari di Matelica coltivava da tempo il sogno di creare un Museo della Storia della Fotografia, progetto che consideravano un atto di condivisione e tutela di una passione comune. In occasione dell’inaugurazione della sede museale e delle attività di Bottega Immagini — pochi giorni prima della sua scomparsa — volle con gioia far leggere ai presenti una sua lettera, testimonianza affettuosa del suo entusiasmo e del suo legame profondo con quel progetto.
Dove cominciano i sogni?
Il sogno di me e Fabrizio Massari è iniziato oltre 20 anni fa. Non mi ricordo come siamo diventati amici. Fabrizio collezionava macchine fotografiche, mentre il mio interesse era rivolto esclusivamente alle immagini che le sue macchine d’epoca avrebbero prodotto. Non stavamo, per fortuna, in concorrenza. Anzi, insieme avremmo potuto fare un museo…
Di recente ho ritrovato una copia del nostro progetto di tanti anni fa per l’allestimento di un piccolo Museo della Storia della Fotografia. Proponemmo il piano a Spoleto, la città dove abito, e dove avevo già realizzato varie mostre di fotografie dalla mia collezione. L’idea non interessava Spoleto, che stava costruendo un museo di arte contemporanea in quel momento, curato dal famoso critico d’arte Giovanni Carandente, e lì la fotografia non doveva entrare… Il nostro sogno sembrava morto, e ci restava solo la nostra amicizia. Poi, un giorno dell’anno scorso, ricevetti una telefonata di Fabrizio: aveva trovato uno sponsor e uno spazio per il nostro progetto. A Matelica, la sua città. Il sogno era di nuovo vivo, e anche realizzabile. Il mio amico aveva bisogno di una mano. Avevo scelta? Ovviamente no!
Non voglio dilungarmi troppo. Adesso che il sogno è diventato una realtà, è giusto ringraziare chi lo ha reso possibile. In primo luogo, un grazie all’amico Fabrizio Massari per il suo gran lavoro nel concepire e costruire il museo di ‘Bottega Immagini’, dove il passato ed il presente andranno verso un futuro ricco di stimoli culturali e visivi. Poi, ringraziamo di cuore la Fondazione “Il Vallato”, che ci ha accolta con una generosità e una disponibilità inimmaginabile. Il lavoro ‘fisico’, cioè quello vero – allestire l’ambiente, assemblare le teche, spostare le bacheche, creare i spazi di lavorazione, portare e esibire quello che è in mostra – è stato messo in mano ai nostri ‘ragazzi’, i sostenitori costanti e generosi, di gran cuore e molto entusiasmo. Sono loro il vero motivo per la quale la nostra ‘Bottega Immagini’ esiste. Complimenti, ragazzi!
In un mondo dove tutto diventa più facile, più veloce, la conoscenza della fotografia analogica, il lavoro impiegato a trovare un soggetto, scattare una fotografia, sviluppare e stampare l’immagine, evidenzia il chiaro progresso tecnologico degli ultimi vent’anni, ma anche le perdite ‘artigianali’ che si è lasciato indietro. Nella Bottega si usano le mani, gli occhi, il cervello! Vi auguro tanta gioia nel mondo della fotografia – quella vera!
Michael G. Jacob, Spoleto.
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